Calcolo Imposte di Successione 2026

Calcolo Imposte di Successione 2026

Calcola le imposte di successione, ipotecarie e catastali in base al grado di parentela e al valore dell'asse ereditario.

Dati successione

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Quando si pagano le imposte di successione

Le imposte di successione sono dovute al momento del trasferimento del patrimonio dal defunto agli eredi. L'Agenzia delle Entrate calcola l'imposta sulla base della dichiarazione di successione, che deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso.

Aliquote per grado di parentela

L'imposta di successione in Italia varia in base al rapporto di parentela tra il defunto e l'erede:

  • Coniuge e figli (parenti in linea retta): aliquota del 4% con franchigia di 1.000.000 euro per ciascun erede
  • Fratelli e sorelle: aliquota del 6% con franchigia di 100.000 euro per ciascun erede
  • Parenti fino al 4° grado e affini fino al 3°: aliquota del 6% senza franchigia
  • Tutti gli altri soggetti: aliquota dell'8% senza franchigia

Per i portatori di handicap grave (Legge 104/92), la franchigia è elevata a 1.500.000 euro.

Imposte sugli immobili

Oltre all'imposta di successione, se nell'asse ereditario sono compresi immobili, sono dovute:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale (minimo 200 euro)
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale (minimo 200 euro)

Se un erede può usufruire dell'agevolazione prima casa, le imposte ipotecaria e catastale sono ridotte a 200 euro ciascuna in misura fissa.

La dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio che deve essere presentato telematicamente all'Agenzia delle Entrate. Sono esonerati dalla presentazione solo gli eredi con patrimonio inferiore a 100.000 euro e senza beni immobili.

Come si calcola il valore catastale

Il valore catastale degli immobili si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente della categoria catastale (es. 110 per la prima casa, 120 per le altre abitazioni).

Esempio pratico

Un figlio eredita un patrimonio di 800.000 euro comprensivo di un immobile con valore catastale di 200.000 euro. La franchigia è di 1.000.000 euro, quindi non è dovuta imposta di successione. Sono però dovute l'imposta ipotecaria (4.000 euro) e catastale (2.000 euro), per un totale di 6.000 euro.

Per calcolare le quote spettanti a ciascun erede, utilizza il nostro calcolatore quote ereditarie. Per il calcolo dell'IMU sugli immobili ereditati, consulta il calcolatore IMU.

Domande frequenti

Il coniuge superstite paga il 4% sul valore ereditato che supera la franchigia di 1.000.000 euro. Se il patrimonio è inferiore alla franchigia, non è dovuta imposta di successione.
Se il valore dell'asse ereditario per ciascun erede non supera la franchigia prevista, non è dovuta imposta di successione. Restano comunque dovute le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili.
I portatori di handicap grave ai sensi della Legge 104/92 beneficiano di una franchigia elevata a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela.
La dichiarazione di successione deve essere presentata telematicamente all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso.
L'imposta di successione si paga normalmente, ma le imposte ipotecaria e catastale sono ridotte a 200 euro ciascuna (anziché il 2% e 1%) se l'erede ha i requisiti per l'agevolazione prima casa.
Sì. I fratelli pagano il 6% con franchigia di soli 100.000 euro, mentre figli e coniuge pagano il 4% con franchigia di 1.000.000 euro.

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