Simulatore 730 2026

Simulatore 730 2026

Simula il modello 730 per dipendenti e pensionati con calcolo IRPEF, detrazioni, addizionali e saldo a debito o credito.

Fonti ufficiali usate per la logica di calcolo

La stima usa regole IRPEF e detrazioni da normativa vigente. Per scadenze e precompilata fa riferimento ai canali ufficiali dell'Agenzia delle Entrate.

Stima rapida 730

Livello di dettaglio

Parti dalla stima rapida oppure passa alla versione completa se vuoi controllare più variabili.

Parti da pochi dati: reddito principale, ritenute dalla CU e spese detraibili. Il risultato resta indicativo, soprattutto se hai altri redditi o addizionali locali diverse da quelle predefinite.

È il dato più utile per una stima credibile del saldo finale. Lo trovi normalmente nella Certificazione Unica.

La stima rapida usa in automatico addizionale regionale 1.73% e comunale 0.8%. Se hai altri redditi, oneri deducibili o aliquote locali diverse, passa alla versione completa.
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Cos'è il modello 730

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata destinata ai lavoratori dipendenti e pensionati. Permette di calcolare le imposte dovute (IRPEF e addizionali) e di ottenere eventuali rimborsi direttamente in busta paga o nella rata di pensione, senza dover attendere i tempi del modello Redditi PF.

Chi deve fare il 730

Devono presentare il modello 730 i lavoratori dipendenti, i pensionati e tutti coloro che percepiscono redditi assimilati al lavoro dipendente. È obbligatorio quando si hanno più redditi (es. lavoro dipendente + affitti), spese da detrarre o situazioni che generano un conguaglio fiscale.

Scadenze 730/2026

Le principali scadenze per il 730/2026 (anno d'imposta 2025) sono:

  • 30 aprile 2026: consultazione del 730 precompilato nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, in sola lettura
  • 15 maggio 2026: apertura della fase operativa per accettare, modificare e inviare il modello
  • 30 settembre 2026: termine ultimo per la presentazione del 730

730 precompilato vs ordinario

Dal 2015 l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato, già parzialmente compilato con i dati in suo possesso (CU, spese sanitarie, interessi mutuo, premi assicurativi). Il contribuente può accettarlo così com'è o modificarlo. Il 730 ordinario viene invece compilato con l'assistenza di un CAF o professionista abilitato.

Novita del 730/2026

Il 730/2026 (redditi 2025) introduce alcune novita rispetto all'anno precedente:

Nuove spese precaricate automaticamente

Dal 2026 l'Agenzia delle Entrate precarica automaticamente due nuove categorie di spese che prima richiedevano inserimento manuale:

  • Spese sportive per figli minorenni, se comunicate dalle societa sportive
  • Spese per psicologi, fisioterapisti e logopedisti

Aliquote IRPEF confermate

Gli scaglioni a tre aliquote (23%, 33%, 43%) introdotti nel 2024 sono stati confermati strutturali dalla Legge di Bilancio 2026.

Detrazione figli a carico

Rimangono le detrazioni solo per figli oltre 21 anni (950 euro ciascuno, decrescente con il reddito). Per i figli sotto 21 anni e attivo l'Assegno Unico, separato dal 730.

Annullamento e correzione

Il 730 gia inviato puo essere annullato entro il 20 giugno 2026. E possibile presentare un 730 integrativo entro il 26 ottobre 2026.

Gli scaglioni IRPEF 2026

L'IRPEF si calcola applicando aliquote progressive per scaglioni di reddito:

  • 23% fino a 28.000 euro
  • 33% da 28.001 a 50.000 euro
  • 43% oltre 50.000 euro

Le principali detrazioni

Le detrazioni più comuni nel modello 730 includono:

  • Detrazione lavoro dipendente: variabile in base al reddito, fino a 1.955 euro
  • Spese sanitarie: detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro
  • Interessi mutuo prima casa: detrazione del 19% fino a 4.000 euro di interessi
  • Familiari a carico: detrazioni per coniuge e figli oltre 21 anni a carico
  • Trattamento integrativo: fino a 1.200 euro per redditi fino a 15.000 euro

730 pensionati: cosa cambia nel calcolo

Per i pensionati il simulatore applica la detrazione per redditi da pensione, rapportata ai giorni di pensione nell'anno. A differenza del lavoratore dipendente, il pensionato non riceve il trattamento integrativo nel calcolo del 730. Se dal modello emerge un credito, il rimborso arriva di norma nel cedolino pensione dopo le elaborazioni dell'ente pensionistico.

Quando arriva il rimborso 730?

I tempi di rimborso dipendono dalla data di invio:

  • Invio entro maggio: rimborso in busta paga a luglio per i dipendenti o nel cedolino pensione tra agosto e settembre per i pensionati
  • Invio entro giugno: rimborso tra luglio e agosto per i dipendenti
  • Invio a settembre: rimborso tra novembre e dicembre
  • Senza sostituto d'imposta: rimborso diretto dall'Agenzia delle Entrate tramite bonifico, di norma entro dicembre 2026

Regola generale: prima si invia, prima si riceve il rimborso.

Esempio pratico

Un lavoratore dipendente con reddito di 32.000 euro, senza familiari a carico e con 1.500 euro di spese sanitarie:

  • IRPEF lorda: 7.720 euro (23% su 28.000 + 33% su 4.000)
  • Detrazione lavoro dipendente: circa 1.446 euro
  • Detrazione spese mediche: (1.500 - 129,11) x 19% = 260,37 euro
  • IRPEF netta: circa 6.013 euro

Se le ritenute in busta paga sono state superiori all'IRPEF netta + addizionali, il lavoratore otterrà un rimborso.

Per un calcolo dettagliato dell'IRPEF consulta il nostro calcolatore IRPEF. Per calcolare lo stipendio netto, usa il calcolatore stipendio netto.

Domande frequenti

Se le ritenute già versate dal datore di lavoro durante l'anno superano le imposte effettivamente dovute, avrai un rimborso (credito). In caso contrario, dovrai versare la differenza (debito).
Sono imposte aggiuntive all'IRPEF, calcolate sul reddito imponibile. L'aliquota varia in base alla regione (da 1,23% a 3,33%) e al comune di residenza (da 0% a 0,9%).
È un beneficio fino a 1.200 euro annui per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro, a condizione che l'IRPEF lorda sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente.
Sì. Selezionando pensionato il calcolo usa la detrazione per redditi da pensione, rapportata ai giorni di pensione, e non applica il trattamento integrativo previsto per i lavoratori dipendenti.
Sì. La detrazione del 19% si applica solo sulla parte di spese sanitarie che eccede la franchigia di 129,11 euro.
Dal 2022, l'assegno unico ha sostituito le detrazioni per figli fino a 21 anni. Restano le detrazioni per figli a carico dai 21 anni in su, pari a 950 euro ciascuno (decrescente con il reddito).
Dipende dalla data di invio e dalla presenza del sostituto d'imposta. Se invii entro maggio, il rimborso arriva di solito a luglio per i dipendenti o tra agosto e settembre per i pensionati. Con invio piu tardivo, il rimborso puo slittare fino a novembre, dicembre o essere pagato direttamente dall'Agenzia delle Entrate.
Sì, dal sito dell'Agenzia delle Entrate puoi accedere al 730 precompilato con SPID, CIE o CNS, verificare i dati precaricati, modificarli se necessario e inviarlo direttamente.